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11月17日 UNA GIORNATA D'ORDINARIA "FACOLTA' D'ECONOMIA"Novembre non è certo il mese più pesante alla facoltà d'economia a Bari, stamattina (il solito giovedì) ho abbandonato la lezione di matematica finanziaria e mentre giravo senza scopo nell'atrio chiedendomi: "Che cazzo sono venuto a fare stamattina... un'altra giornata persa" mi sono imbattuto prima con "Capoccione" (un tipaccio del secondo anno che non te lo scrolli di dosso manco a pagarlo), e proseguendo nel mio amicone Michele che era scappato dalla lezione di Scienze delle Finanze dato che sballato com'era di prima mattina non riusciva a capirci una mazza, e per riprendersi stava cercando di ragnare con delle spagnole in erasmus con il suo improbabile spagnolo. Arrivato lì dopo avergli menato una sberla (mi sento milanese), ci siamo chiesti cosa fare "Beh sciam o’bbar" ha proposto quel ragazzo perso che è il mio amico Michele. Dopo la solita fila per fare lo scontrino, Michele arrivati alla cassa mi dice che ha speso tutti i suoi soldi per ordinare un libro fotocopiato alla copisteria e per pagare la sua parte di benzina ad Aldo (L'affarista) che ci porto a lezione ogni giorno e si frega ogni volta mezz'ora al ritorno per fare le consegne ai clienti dell'impresa in cui lavora con molta "fantasia". Preso il solito caffé, Michele trangugiata la ciambella senza crema per cui va pazzo (ha il coraggio di dire che è dietetica, ma lui s'ispira ad Homer, mentre guardava tutte le ragazze sedute ai tavolini lanciando sguardi seducenti, gli ho menato l'ennesima sberla per farlo riprendere. Dato che erano appena le 9.20 e le lezioni terminavano alle 10.30, siamo andati nell'unico altro posto dove pseudo universitari persi come noi possono fare qualcosa di costruttivo in una mattinata buttata, il laboratorio informatico dov'è possibile navigare in internet a sbafo, nel caso di Michele anche per fare il cascamorto con le polacche dell'erasmus (IO NO!). Arrivati alle 10.35 Michele è venuto a sapere che la lezione successiva d’Economia e Politica Agraria era stata rinviata per mancanza d’aule (l'indomani abbiamo scoperto che si sarebbero tenute in un prefabbricato alle spalle dell'edificio principale della facoltà, dove sembra che i bagni siano le aule e le aule siano i bagni, e quel fetente di Michele si diverte a mandare i malcapitati a seguire le lezioni al bagno). Di fronte alla prospettiva di stare altre due ore a "CAZZEGGIARE" stavo per menare l'ennesimo schiaffo a Michele, quando "L'Affarista" (Aldo) mi chiama per dirmi che anche la loro lezione era saltata e che potevamo tornare subito a casa. Ci siamo subito precipitati nel parcheggio per raggiungere la punto rossa sole di Aldo "Chessa machn ie nu carrarmat!" (Così sostiene Aldo)" abbiamo preso la strada del ritorno. Purtroppo questa volta non abbiamo sfruttato la tessera mensa di Aldo dalla quale mangiamo in 5 ( prima o poi ci scopriranno!). 11月7日 LA GUERRA DEL BARBIERELa notizia è di un mese fa più o meno.
Altro che finanziaria, riforma delle pensioni e della scuola. In Parlamento hanno altri argomenti più importanti per cui discutere: mica possono perdere tempo con i problemi dell’Italia, quando il principale punto da sciogliere è un altro. Ovvero: perchè i senatori possono avere un barbiere gratuito e i deputati invece non ce l’hanno? Questi sono i grossi dilemmi sui quali i nostri politici si stanno scervellando in questi giorni. Sembra una barzelletta, ma purtroppo è la triste e amara verità: altro che bagarre sul presunto coinvolgimento di Romano Prodi nella questione Telecom! Quella che è stata ribattezzata la “guerra del barbiere” è iniziata pochi giorni fa. La disputa nasce dal fatto che i deputati e le donne non hanno diritto ad un barbiere, mentre i senatori ne possono usufruire gratuitamente. Dalla Camera gli esponenti parlamentari sono letteralmente insorti per quella che considerano una vera e propria ingiustizia. E non per il fatto che è assurdo che i senatori non paghino per barba e capelli, quanto piuttosto che anche loro vorrebbero questo privilegio. Ma con lo stipendio che “rubano” ogni mese, non se lo possono permettere? Oltre al fatto che hanno già una lista lunga quanto l’Italia di benefit, vogliono anche il barbiere gratis? Ecco l’elenco dei benefit dei parlamentari: senza parole. Accesso ad un ristorante riservato a Montecitorio dove possono consultare più di 5 milioni di libri, pedaggi autostradali gratis, biglietti gratuti su treni e aerei, agevolazioni bancaria, 3.000 euro per i propri portaborse, e non importa che un parlamentare si avvalga della collaborazione di un portaborsa… E la lista potrebbe proseguire ancora! Le annotazioni sul diario di LEI e LUILe annotazioni di LEI: Sabato sera l'ho trovato un po' strano. Ci eravamo accordati per un drink in un bar. Siccome sono stata tutto il pomeriggio con le mie amiche a far shopping, ho pensato che era colpa mia.... sono arrivata con un po' di ritardo; ma lui non mi ha detto nulla. Nessun commento. La conversazione non è stata un granché, allora gli ho proposto di andare in un luogo più tranquillo ed intimo. Siamo partiti verso un bel ristorante, ma lui continuava ad essere strano. Era come assente. Ho cercato di rallegrarlo, ed ho iniziato a chiedermi se poteva essere colpa mia oppure no. Gli ho chiesto se era a causa mia e lui mi ha risposto che io non c'entravo, ma non mi ha convinta. Quando tornavamo a casa, in macchina, gli ho detto che lo amavo tanto, ma lui si è limitato ad abbracciarmi senza dire parola. Non so come spiegare il suo comportamento, non ha detto nulla... non mi ha detto che anche lui mi amava... sono preoccupata di brutto! Finalmente siamo arrivati a casa; in quel momento ero convinta che lui mi volesse mollare. Ho provato a parlare, ma lui ha acceso la TV ed ha iniziato a guardarla assorto nei suoi pensieri, come cercando di annunciarmi che tutto era finito. Alla fine mi sono arresa e sono andata a letto. Ma più o meno dieci minuti dopo anche lui venne a letto e, con mia grande sorpresa, ha risposto alle mie carezze, e abbiamo fatto l'amore, anche se continuava ad essere distaccato, lontano da me. Ho cercato di parlare della nostra situazione un'altra volta, di quanto accaduto, ma lui si è addormentato subito. Mi sono messa a piangere, ed ho pianto per tutta la notte fino a quando mi sono addormentata anch'io. Sono quasi convinta che lui stesse pensando ad un'altra. La mia vita è un vero disastro. Le annotazioni di LUI: La Roma ha perso... meno male che almeno ho trombato. Corso maschilista!!!Brevissimo corso maschilista su come si inviano i messaggi e-mail (e su come si selezionano i destinatari dalla rubrica). In due versioni. Per gli uomini: 1. Andare in Outlook/Netscape/Notes e fare clic su "Nuovo messaggio". 2. Scrivere il testo. 3. Fare clic sulla casella "A:" e selezionare i destinatari. 4. Fare clic sulla casella "CC:" e selezionare i destinatari in copia. 5. Fare clic su "Invia". Per le donne: 1. Chiedere alla collega com'è fatta l'icona di Outlook/Netscape/Notes. 2. Trovare la stessa icona sul desktop e fare doppio clic su di essa. 3. Rifare doppio clic, stavolta più veloce e vedrete che si apre... 4. Selezionare "Nuovo messaggio". In alto a sinistra... un po' più a sinistra... un po' più in alto... sì eccolo. 5. Bastava un clic solo, stavolta, ma comunque si è aperto un nuovo messaggio: chiudete il secondo che tanto non serve. 6. Iniziate scrivendo il testo del messaggio. E' come una macchina da scrivere, basta usare i tasti sulla tastiera. 7. Adesso riscrivetelo tutto anziché nella casella dell'oggetto in quella più grande sottostante. 8. Mettete un oggetto significativo. No, "Messaggio" non va bene, qualcosa di più significativo. 9. Adesso fate clic sul pulsante "A:" 10. No, non era il pulsante con la croce in alto a destra. Quello chiude il messaggio. Ripartite dal punto 4. 11. Dato l'elenco di destinatari scegliete CON MOLTA ATTENZIONE i nomi di quelli a cui volete inviare il Messaggio: Se un nome compare nella casella "A:" vuol dire che riceverà il messaggio. Se non compare, no. E' semplice. 12. Aggiungete anche i destinatari in copia, con lo stesso criterio usato al punto 11. Un destinatario in copia riceverà lo stesso messaggio... 13. Fate clic su Invia. 14. Se avete un modem da accendere è ora di farlo. In genere emetterà una serie di suoni strani. Non spegnetelo e non cercate di sintonizzarlo meglio: ha un solo canale e trasmette solo quello! 15. Quando segnala che il messaggio è stato inviato andate su "Posta inviata". 16. L'ultimo messaggio inviato è in cima alla lista. Doppio clic per aprirlo. 17. Dall'elenco dei destinatari identificate tutti quelli a cui avete mandato il messaggio e in realtà non avreste voluto. 18. Inviate una mail di scuse a tutti questi seguendo la stessa procedura a partire dal punto 4. In principio....In principio: Dio creò l'asino e gli disse: - Sarai asino, lavorerai instancabilmente dall'alba al tramonto, portando pesi sulla groppa. Mangerai, non avrai l'intelligenza e vivrai fino a 50 anni. Sarai ASINO! L'asino gli rispose: - Sarò asino, però vivere fino a 50 anni è troppo. Dammi appena 2O anni. Il Signore glielo concesse. Dio creò il cane e gli disse: - Difenderai la casa dell'uomo, sarai il suo migliore amico, mangerai quello che ti daranno e vivrai 25 anni. Sarai CANE! Il cane disse: - Signore vivere 25 anni per me è troppo dammi 10 anni solamente. Il Signore lo accontentò. Dio creò la scimmia e le disse: - Sarai scimmia, salterai di ramo in ramo facendo pagliacciate, divertirai e vivrai 20 anni. Sarai SCIMMIA! La scimmia rispose: - Signore, vivere 20 anni è troppo. Dammi 10 anni solamente. Il signore glielo concesse. Finalmente il signore creò l'uomo e gli disse: - Sarai UOMO. L'unico essere razionale sulla faccia della Terra. Userai la tua intelligenza per sottomettere gli animali. Dominerai il mondo e vivrai 20 anni. Gli rispose l'uomo: - Signore, sarò uomo, però vivere 20 anni è molto poco; dammi i 30 anni che l'asino ha rifiutato, i 15 che il cane non ha voluto e i 10 che la scimmia ha respinto. Così fece il Signore e da allora l'uomo vive 20 anni da uomo, si sposa e passa 30 anni da asino, lavorando e portando tutto il peso sulle spalle. Poi, quando i figli se ne vanno, vive 15 anni da cane, badando alla casa e mangiando ciò che gli viene dato per poi arrivare ad essere vecchio, andare in pensione e vivere 10 anni da scimmia, saltando di casa in casa, di figlio in figlio, facendo pagliacciate per far divertire i nipotini. |
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